Home
  • Home
  • SOSPESO PROFESSORE DELL’UNIVERSITA’ DI BARI: AFFERMA FRASI SESSISTE!

SOSPESO PROFESSORE DELL’UNIVERSITA’ DI BARI: AFFERMA FRASI SESSISTE!

20 novembre 2020 News


“Quindi le donne sono emotivamente più sensibili degli uomini e il loro processo decisionale è condizionato, anche se inconsciamente, dall’emotività”! Sono costate care queste parole al professor Donato Mitola che si è fatto portavoce di un messaggio sessista durante una lezione!

A lezione di Bioetica a Bari succedono fatti che destano indignazione da parte degli studenti. Il professore della lezione in questione, Donato Mitola, ha detto che non ci possono essere giudici donne in quanto condizionate dalla loro emotività, insieme ad altre frasi che hanno suscitato l’indignazione degli studenti che hanno reso il suo messaggio virale, a tal punto da regalare a quest’uomo una sospensione dal suo ruolo di insegnante.

Ennesimo scandalo

Ancora una volta il corso in questione dell’università di Bari si fa teatro di sessismo e misoginia, dichiara la coordinatrice dell’associazione Link Medicina Bari. Gli insegnati dovrebbero svolgere la loro professione nel pieno rispetto dei valori morali affinché il progresso avvenga. Questo non è successo all’interno della lezione in questione, una lezione ad alto numero di studentesse.

Frasi scioccanti sono uscite dalla bocca di questo professore che ha sottolineato con forza la minorità del sesso femminile: “Le madri devono stare a casa con i figli” e “No alle donne giudice”. Nella lezione inoltre Mitola attaccava le coppie omosessuali che “non possono crescere figli” e che chi non è cresciuto dalla propria madre entro i primi 3 anni di vita svilupperà psicopatie. Continua affermando “Se uno è criminale i figli erediteranno qualcosa”. Frasi pesanti figlie di una mentalità retrograda e obsoleta suscitano scalpore negli studenti che si rifiutano di accettare tali concetti.

Ci sono stati provvedimenti?

Anche L’associazione donne magistrato ha espresso la sua indignazione e le consigliere nazionali hanno parlato di parole terribili, ingiustificabili e discriminatorie chiedendo al rettore la rimozione del professor Mitola. Un provvedimento che ha fatto presto ad arrivare: a distanza di poche ore è stato sospeso.

Un Paese progressista che, a quanto pare, non lo è davvero. Ad oggi esistono ancora pensieri di questo tipo, pensieri che lacerano la dignità, la bravura e la competenza che le donne hanno affermato con forza nel corso del tempo. Sforzi vani? No, ma questa è la dimostrazione che non bisogna abbassare né la testa né la guardia difronte a tali episodi.

Condividi su:

, , , , , , , , , , , , ,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *