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PET THERAPY

31 Marzo 2020 Animali


 

La nascita del termine “Pet Therapy” avviene nel 1961 grazie ad uno psichiatra infantile Boris Levinson che tramite la scrittura di un suo libro documentò casi di bambini che ottennero dei notevoli miglioramenti tramite l’aiuto dei pelosi a quattro zampe.

La terapia funziona grazie alla relazione che si instaura fra un animale domestico, maggiormente il cane, ed il paziente, infatti si crea una sintonia che stimola l’attivazione emozionale e favorisce l’apertura a nuove esperienze, nuovi interessi e nuovi modi di comunicare.

I cani e i cavalli sono gli animali maggiormente più utilizzati per la terapia, mentre in misura minore si possono utilizzare anche gatti e conigli.

Il cane più idoneo è quello ben socializzato, educato, tranquillo, equilibrato, abituato a vivere in ambiente urbano e a stretto contatto con le persone, infatti su queste basi l’istruttore cinofilo lo preparerà per un compito specifico. La razza maggiormente utilizzata è il Labrador ed il Golden Retriever proprio per le loro caratteristiche e affidabilità nello svolgere determinati compiti.

I benefici della pet therapy sono numerosi, come dimostrato da diverse ricerche scientifiche sul campo.

L’animale non giudica, non rifiuta, si dona totalmente, stimola sorrisi, aiuta la socializzazione, aumenta l’autostima e non ha pregiudizi. In sua compagnia diminuisce il battito cardiaco e calano le ansie e le paure. Inoltre, favorisce la piena espressione delle persone, che tra gli umani si riduce di solito solo al linguaggio verbale.

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