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Parco nazionale d’Abruzzo

2 Aprile 2020 Natura Viaggi


Questo parco nazionale, compreso per ¾ circa nella provincia dell’Aquila in Abruzzo e per il rimanente in quella di Frosinone nel Lazio ed in quella di Isernia nel Molise, fu inaugurato a Pescasseroli il 9 settembre 1922, mentre l’ente omonimo era stato già costituito il 25 novembre 1921 con direttorio provvisorio. Il Parco è fatto anche di borghi e piccoli paesi, che hanno conservato in gran parte la loro identità, data dallo stratificarsi delle vicende storiche e dei modi tradizionali di vita.

Scopriamo insieme ciò che ha da offrirci.

Per prima cosa è consigliabile visitare questo parco in primavera e inizio estate per la particolarità della natura che si risveglia dopo il gelido inverno, con colori tenui e canti di uccelli, mentre in autunno per le foreste che si rivestono di colori caldi, ovviamente si sconsiglia di visitare il parco durante periodi festivi per via delle tante persone che lo visitano e quindi si “rischia” di non godersi appieno la tranquillità che emana la natura.

Si può visitare il parco con delle escursioni a piedi, in bicicletta, a cavallo o anche a dorso di un mulo proprio per farvi vivere un’indimenticabile esperienza di stare a contatto con la natura e riscoprire la bellezza e il piacere di fare una passeggiata ammirando fiori, alberi ed ascoltare ed osservare gli animali selvatici.

Ci sono delle aree faunistiche dove si può godere dello spettacolo di alcuni animali la cui specie sarebbe difficile da vedere in libertà, infatti queste aree rivestono un ruolo educativo cioè quello di osservare e non disturbare gli animali in libertà.

Il simbolo del parco è l’orso bruno marsicano, una sottospecie dell’orso bruno comune endemica dell’Italia centro-meridionale. Purtroppo si registrano soltanto 50 esemplari nel parco.

Oltre agli orsi nel parco troviamo anche il lupo, precisamente il lupo appenninico, uno degli animali più difficile da avvistare poiché si sposta maggiormente di notte e di giorno si rifugia nei luoghi più selvaggi ed inaccessibili del parco.

Il camoscio è un altro esemplare che si può avvistare nel parco, anch’esso molto difficile da avvistare ma se vi capitasse di avvistarli cercate di mantenere il più assoluto silenzio per non disturbarlo cosi da poterlo ammirare.

Ovviamente nel parco non possono mancare gli uccelli, tra il più importante dei rapaci ritroviamo il l’aquila reale, nel Parco non è difficile avvistarla mentre sorvola il territorio alla ricerca di prede, rappresentate non solo da piccoli mammiferi o uccelli, ma anche da giovani camosci, scelti tra i più deboli ed ammalati che soccombono alla dura legge della natura.

Continuate a seguirci per scoprire nuovi fantastici posti!

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