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Giornata contro la violenza sulle donne

today24/11/2023 48

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Giornata contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Dobbiamo unirci, lottare tutti assieme per continuare a far fronte a questa crudeltà che sembra non aver fine.

Perchè proprio il 25 novembre?

Per ricordare ciò che accadde il 25 Novembre del 1960 alle sorelle Mariposa.

Le tre sorelle decisero di impegnarsi nell’attivismo politico per denunciare gli orrori e i crimini dalla dittatura.

Ma il 25 novembre 1960 i sicari di Trujillo le torturarono e le uccisero, gettando poi i loro corpi in un dirupo per simulare un incidente.

Oltre 100 femminicidi nel 2023, ad anno incompleto. Oltre 100 donne a cui il futuro è stato strappato dalle mani, delle quali si son presi la vita, e per quale motivo?

Perchè sono donne, niente di più, solo perchè DONNE. Donne brutalmente uccise in ambito familiare o affettivo, per mano del partner o ex partner, donne perseguitate, minacciate, massacrate fisicamente e psicologicamente.

Dramma che non conosce confini geografici, che si espande e continua ad aumentare: stalking, molestie, aggressioni, stupri e femminicidi.

Rompiamo questo silenzio assordante, questa crudeltà sta invadendo ogni angolo della libertà della donna e noi, tutti assieme, dobbiamo aggrapparci con le unghie per strapparci di dosso questo destino ingiusto.

Secondo l’Articolo 1 della Dichiarazione sull’Eliminazione della Violenza contro le Donne, emanata dall’Assemblea Generale nel 1993, la violenza contro le donne è:

«Qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, comprese le minacce di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia che avvengano nella vita pubblica che in quella privata».

Nonostante questo, non esiste ancora in Italia una legge che inasprisca le pene per chi commette atti discriminatori o violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, o sull’identità di genere.

Le vittime di quest’anno sono state uccise, in un giorno qualunque, in un posto qualunque, tra le mura domestiche o per la strada, solo perchè cercavano una libertà che l’uomo ha deciso non appartenesse loro.

L’uomo si è preso la libertà della donna, se l’è presa, non ha mai chiesto alcun permesso, se l’è presa e l’ha fatta propria.

Di seguito i nomi e le storie delle donne che hanno perso la vita quest’anno, vittime di femminicidio: VITTIME

Tutto questo deve avere una fine e siamo pronte a lottare con coraggio l’una accanto all’altra. Perchè la colpa non è della donna, non sono le donne a dover stare attente, sono loro a non doverci uccidere.

 

“Lotta per le vostre ali, quelle ali che mi hanno tagliato.

Lotta per loro, perché possano essere libere di volare più in alto di me.

Combatti perché possano urlare più forte di me.

Perché possano vivere senza paura, mamma, proprio come ho vissuto io.

Mamma, non piangere le mie ceneri.

Se domani sono io, se domani non torno, mamma, distruggi tutto.

Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima.”

Cristina Torre Cáceres

 

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Scritto da: comunicazione

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