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MODELLO MERKEL

MODELLO MERKEL: NUOVA SOLUZIONE.

14 dicembre 2020 News


Modello Merkel, nuova ipotesi a cui si sta lavorando per l’applicazione di misure restrittive a ridosso delle Vacanze di Natale. 

Giornate cerchiate rosso annuncia Agi.it quelle del 24,25,26,30 ì, 31 e poi dall’1 al 6 gennaio. È prevista una riunione del governo per questo fine settimana per discutere le norme da applicare per questo periodo. L’ipotesi più papabile è quella di estendere le misure preventive in vigore nella zona rossa e arancione anche alle gialle in determinati giorni. L’obiettivo è quello di applicare il modello Merkel che ha evocato un lockdown duro con misure di prevenzione molto rigide.

L’obiettivo primo è quello di evitare assembramenti che durante il periodo di Natale sono garantiti, ma allo stato attuale delle cose, tante possibilità non sono concesse.

Già alla fine di Novembre si è cominciato a pensare alle misure restrittive.

Già alla fine di novembre si è cominciato a pensare alle misure restrittive da poter attivare per tutelare la salute durante il periodo di feste. Un mese in cui le cose sono andate via via migliorando. Intanto, buone nuove in quel di Milano, che secondo quanto stabilito da “Il Giorno” è passata a zona arancione nella giornata del 29 novembre 2020, dove le statistiche affermano: “Nell’ultimo giorno da zona rossa, la Lombardia ha fatto registrare 4.615 nuovi casi di coronavirus e 119 morti (21.512 in totale dall’inizio della pandemia). I tamponi effettuati sono stati 37.286, per un rapporto nuovi positivi/tamponi del 12,4%. In calo i ricoveri, sia in terapia intensiva (-6, 919 in totale) sia negli altri reparti  (-253, 7.616 in totale). I guariti/dimessi erano invece 4.736.”

I dati fanno ben pensare … 

I dati fanno ben sperare che le misure di contenimento stanno portando i loro frutti. Frutti che non possono non essere raccolti, che non possono rimanere lì a se stanti. Motivo per cui le scelte di questo mese devono essere assolutamente ponderate e forse, adottare il Modello Merkel sembra la soluzione migliore.

Divisione dell’Italia in zone.

La divisione dell’Italia in zone è stato il primo concreto restringimento dopo il periodo estivo, che sicuramente ha fatto tornare quel velo di disagio che abbiamo chiuso in un cassetto nei mesi di caldo. Ma non dobbiamo dimenticarci di quello che sta succedendo, proprio per questo sono state istituite zone gialle, arancioni e rosse che hanno impedito la possibilità di accesso tra i vari comuni, con lo scopo di indurre cautela tra i cittadini i cui movimenti e spostamenti bisogna dare un dovuto e necessario contegno. Troppe zone ad alto rischio che hanno fatto ripensare anche le disposizioni originali dettate il 3 novembre. Abruzzo, Basilicata, Toscana, Liguria e Umbria sono diventate zona arancione, dati registrati già il 10 novembre. A soli sette giorni di distanza dalla decisione originale le cose sono cambiate, a sottolineare la criticità di questo momento. Con il trascorrere dei giorni non sono state risparmiate le nuove zone rosse.

Diverse disposizioni per il mese di Dicembre

Secondo quanto riportato dal Corriere, diverse sono le disposizioni per il mese di Dicembre che nella giornata di mercoledì saranno più chiare a tutti. Per chi se lo stesse chiedendo, sarà sempre consentito rientrare nella propria residenza o nel proprio domicilio. Per chi disponesse della seconda casa, lo spostamento sarà abilitato anche prima della cessazione del blocco, fatta eccezione per le case vacanza. Nela riunione di martedì si deciderà per la concessione di deroghe per trascorrere il natale in famiglia, per coloro che hanno genitori anziani soprattutto, fermo restando la massima protezione per gli anziani. Ad essere valutata sarà anche la concessione dello spostamento di giovani che studiano in città diverse da quella di residenza, per questo si predispone la possibilità di un controllo rapido prima di Natale.

Contrasti sul fronte politico.

Contrasti sul fronte politico vedono in prima linea i pensieri del PD e del Movimento 5 stelle. Secondo quanto riportato da Rainews.it: Il Pd concorda il da farsi in una riunione dei ministri con i capigruppo di Camera e Senato Delrio e Marcucci, il segretario Zingaretti e il vicesegretario Orlando: “Alla luce di un sicuro aumento del rischio di assembramenti dovuto al periodo delle festività e alle raccomandazioni alla prudenza e responsabilità del comitato scientifico nazionale, occorre valutare l’adozione di nuove misure che garantiscano il contenimento dei contagi”, mettono in chiaro i Dem, che insistono per la chiusura dei ristoranti sotto le feste. I renziani si sono duramente opposti allo stop alla mobilità tra Comuni e ora Teresa Bellanova chiede “coerenza”, non ravvisandola nel divieto di spostamento tra i piccoli centri quando nelle grandi città non esistono limiti. “Confrontiamoci con la comunità scientifica e decidiamo misure coerenti e comprensibili – ribadisce la ministra Iv al premier – anche più restrittive di quelle attuali, se necessario, ma comprensibili. Perché solo così i cittadini saranno indotti a rispettarle”.

Mentre il movimento 5 stelle rimane fermo sulle sue idee.

Mentre il M5s rimane fermo sulle sue idee. “Sui piccolissimi comuni si può ragionare, fermo restando che si tratterebbe di eccezioni minime a una direttiva centrale rigida”, fanno sapere i pentastellati. Alfonso Bonafede, viene sottolineato, è sempre stato schierato con l’ala più rigorista del governo, insieme a Dario Franceschini e Roberto Speranza e adesso plaude alla nuova convergenza dopo i distinguo arrivati nei giorni scorsi. “Ben venga che dopo le richieste dei parlamentari Dem nella direzione di un allentamento, adesso tutto il Pd converga sulla necessità di misure severe. Bene che anche da Iv si chiedano misure anche più restrittive purché comprensibili – è il ragionamento – perché si riallinea la posizione del Governo sulla responsabilità. Questo continuo cambiamento di idee, però – viene ravvisato – rischia di creare disorientamento tra i cittadini e difficoltà al Governo”.

Conte: “Continuiamo a mantenerci vigili!”

Sullo sfondo di questo scenario di contrasti si staglia il premier Conte che con fermezza e razionalità afferma che dobbiamo continuare a mantenerci vigili, che i risultati in merito alle prevenzioni si vedono ma che non bisogna abbassare la guardia. Il rispetto per le norme di tutela della salute devono essere rispettate ancora per molto. In questa situazione inaspettata tutti quanti sono chiamati a fare la loro parte. Probabilmente adottare il Modello Merkel è un buon punto di partenza per affrontare questo periodo natalizio.

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