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James Brown, la storia di un mito

11 Aprile 2020 Artisti Musica & News


James Brown nasce il 3 maggio del 1933 ad Augusta, in Georgia. Cresciuto in una famiglia assai povera, inizia presto a fare i conti con la legge e con il suo carattere turbolento: quando, a vent’anni, si unisce al quartetto vocale dei Gospel Starlighters ha appena scontato quattro anni di riformatorio per rapina.

Nel gruppo fondato dal suo tutore diventa subito l’attrazione principale e il responsabile di un graduale mutamento stilistico, dalla musica sacra al profano rhythm&blues.

Celebre per la sua esplosiva presenza scenica, operò una sorta di rivoluzione dei classici assetti melodici, spostando per la prima volta l’accento ritmico sulla prima e sulla terza misura della battuta, anziché, come era tipico, sulla seconda e sulla quarta.

 Viene notato da Ralph Bass dell’etichetta King che, battendo sul tempo la Chess Records, mette sotto contratto il gruppo spingendolo a reincidere nel suo studio di Cincinnati il singolo “Please, please, please”, un successo immediato che nel 1956 debutta al n.5 delle classifiche nazionali r&b.

Per il primo numero uno, “Try me”, bisogna attendere tre anni, ma è soprattutto con le spettacolari, melodrammatiche esibizioni dal vivo che Brown e i Famous Flames costruiscono la loro leggenda.

Concerti e successi si susseguono a ripetizione fino alla fine del decennio, tra pezzi tiratissimi, intense ballate soul e celebrazioni dell’orgoglio razziale afroamericano.

La carriera e la vita personale di Brown procedono a strappi, tra alti e bassi: sempre nell’86 arriva l’inclusione nella Rock and Roll Hall of Fame, ma la soddisfazione professionale è offuscata poco tempo dopo da una condanna a sei anni di reclusione per una somma di reati che includono violenze personali, possesso di droga e infrazioni automobilistiche. Ottenuto uno sconto di pena, Brown lascia il carcere nel febbraio del 1991.

 Esattamente un anno dopo ai Grammy Awards gli viene consegnato un premio alla carriera.

A fine 2004 Brown annuncia la prossima inclusione di una nuova canzone sulla colonna sonora di “Rocky VI” e una collaborazione con i Black Eyed Peas. Pochi giorni dopo giunge notizia che al musicista è stato diagnosticato un tumore alla prostata: si rende necessario un intervento chirurgico, portato a termine con successo.

I problemi di salute del padrino del soul non sono affatto scomparsi, però: il 25 dicembre 2006, James Brown scompare all’età di 73 anni per una polmonite, ma la sua morte rimane un mistero.

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