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INTOLLERANZE ALIMENTARI: COME SCOPRIRLE?

21 Ottobre 2020 Altro Cucina


“HO SCOPERTO DI ESSERE INTOLLERANTE A …”

Quante volte abbiamo sentito questa frase o quante volte l’avremo detta?! Purtroppo è così, ad oggi le intolleranze fanno sempre più parte della nostra quotidianità e dobbiamo diventare bravi a farci i conti.

Un’intolleranza alimentare è causata da una risposta negativa da parte del nostro organismo alla presenza di determinati cibi. È importante precisare che le intolleranze divergono dalle allergie. L’intolleranza non è permanente e soprattutto è più leggera rispetto ad un’allergia, si manifesta gradualmente ed è proporzionale alla quantità di cibo sbagliato che cerchiamo di ingerire.

Molto spesso accade che il nostro corpo non riesce più a produrre quegli enzimi che scindono lo zucchero del latte e diventiamo magicamente intolleranti al lattosio. Chi più chi meno, forse lo sono tutti. Viene definita, l’intolleranza al lattosio, la più comune per un motivo in fondo. Ovviamente, è giusto specificare che le intolleranze non dipendono tutte dalla mancata presenza di enzimi adibiti alla scissione degli zuccheri. Questo è solo l’esempio più lampante.

Ma come può svilupparsi un’intolleranza?

Spesso e volentieri è GENETICA. Grazie al nostro DNA, ai nostri cromosomi e la nostra meravigliosa discendenza, lo stomaco può nascere precario e restio a determinati cibi o in generale può sviluppare una predisposizione alle intolleranze. Tuttavia ci possono essere altre spiegazioni come, ad esempio, la presenza di malattie, oppure lo stress che ovviamente nuoce al nostro organismo in quanto il cervello, attivando i così detti stressori incanala le energie verso una determinata funzione e per far questo blocca la digestione. A volte invece manca l’amor proprio che cede il posto alle famose “diete della fame”, sbagliatissime perché alterano la flora batterica intestinale. Attenti anche al cibo che mangiate più frequentemente. È opportuno variare, mangiare sempre le stesse cose NON VA BENE!

Quali sono i sintomi delle intolleranze?

È importante sottolineare che la reazione negativa ai cibi non è immediata, ma graduale. Dipende da quanto veloce mangiamo e soprattutto da quanto mangiamo ciò che ci fa male. Spesso e volentieri si soffre di gonfiore intestinale, flatulenza, afte, inappetenza o appetito eccessivo, nausea, stitichezza o forte diarrea, iperacidità, sindrome dell’intestino irritabile e colite.

Se l’intolleranza è forte, si può manifestare anche a livello cutaneo attraverso dermatiti, acne, orticaria. Ma anche mal di testa e insonnia.

Da come avrete capito i sintomi non sono dei migliori, quindi, morale della favola: CONTROLLATEVI. Se avete tutti questi sintomi oppure, semplicemente, il vostro stomaco non vi lascia felice alla fine del pasto, è opportuno fare un check out completo per capire cosa al vostro stomaco piace e cosa no.

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