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Freddie Mercury, la leggenda

10 Aprile 2020 Artisti Musica & News


Nato a Zanzibar il 5 settembre del 1946, Farrokh Bulsara, entrato nella storia con il nome di Freddie Mercury, è una delle icone della musica. Il cantante con i Queen ha scritto la storia a suon di successi universalmente conosciuti e apprezzati.

Figlio di un politico inglese sempre in viaggio per lavoro, si ritrova a svolgere le elementari in India, per poi completarli in Inghilterra. Questa sua formazione internazionale gli permetterà di costruirsi un bagaglio di esperienze per nulla indifferente.

All’inizio il destino di Freddie non sembrava affatto la musica dato che si era iscritto all’Istituto d’Arte Ealing, laureandosi in arte e design.

Ben presto mette in mostra le sue straordinarie doti di pianista e grande vocalist in vari gruppi. Con questi comincia a sviluppare le sue capacità artistiche e sceniche.

 Ma è l’incontro con Brian May e Roger Taylor che gli cambia la vita. I tre fondano quel gruppo ormai universalmente conosciuto dal nome molto glamour di “Queen”, suggerito dallo stesso Freddie Mercury che ne approfitta e cambia anche il suo nome.

Tratto distintivo di Freddie Mercury erano i suoi denti, infatti i denti furono una vera e propria condanna per il ragazzo ai tempi della scuola. I compagni lo chiamavano tricheco ma lui rifiutò sempre di sottoporsi a un intervento correttivo convinto che proprio la conformazione della sua bocca fosse il segreto della sua voce.

 Parliamo di un cantante con un’estensione di quattro ottave con un movimento delle corde vocali fuori dal comune. Non c’è quindi da sorprendersi se non abbia permesso a nessuno di mettergli le mani in bocca.

Altro marchio di fabbrica di Freddie era l’asta del microfono, diventata un vero e proprio emblema del live a Wembley, uno dei concerti che hanno fatto la storia.

In pochi sanno che la mezza asta è un errore tecnico. Durante un’esibizione dal vivo l’asta del microfono si staccò dalla base. Il pubblico, ignaro, reagì con un’ovazione. Freddie Mercury aveva appena lanciato una moda.

Sul palco, come nella vita dopotutto, Mercury si dimostra uno straordinario interprete pieno di drammatiche gestualità, un vero animale da palcoscenico. E’ stato insomma uno dei pochi performer in grado realmente di illuminare uno stadio con la sua sola presenza e catturare l’attenzione di migliaia di spettatori con un solo gesto.

Tutti i concerti dei Queen furono infatti assolutamente spettacolari ed indimenticabili, proprio grazie alle doti sceniche di Freddie Mercury. Il cantante, poi, si dimostra sempre molto coraggioso nel vivere la sua identità, dichiarando più volte senza imbarazzi la sua omosessualità.

Si ammala di Aids, malattia che lo porta ad una scomparsa prematura il 24 novembre 1991 per polmonite.

Pochi mesi dopo, Brian May e Roger Taylor, organizzano un grande concerto “Freddie Mercury Tribute” a cui partecipano artisti da ogni parte del mondo. Nel 2018 esce al cinema il film musicale e biografico “Bohemian Rhapsody” che narra la vita dei Queen ma soprattutto della leggenda di Freddie Mercury, dalla formazione della band sino alla partecipazione del concerto Live Aid del 13 luglio 1985.

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