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Biagio Antonacci, il grande cantautore

14 Aprile 2020 Artisti Musica & News


Biagio Antonacci nasce il 9 novembre 1963 a Milano. Si tratta di un personaggio particolarmente noto all’interno del panorama musicale italiano grazie al suo ruolo di cantautore e chitarrista.

Mentre studia per diventare geometra Biagio suona la batteria. Non smette di pensare alla sua più grande passione, sa di avere un talento musicale innato.

Scrive canzoni e inizia a frequentare l’ambiente discografico milanese: nel 1989 ottiene il suo primo contratto discografico. Realizza così il suo primo album “Sono cose che capitano”. Il disco contiene il brano “Fiore”, che non lo fa passare inosservato.

Il primo grande e importante successo arriva nel 1992: il singolo “Liberatemi”, intenso, ritmato, orecchiabile, gira l’estate con il Festivalbar e promuove l’album che porta lo stesso titolo.

Con questo singolo arriva a vendere oltre 150 mila copie, e consacra con merito il nome di Biagio Antonacci nella scena pop italiana.

Oltre ad avere una grande passione per la musica è anche un grande appassionato di calcio, tifoso interista, e grazie anche alle sue discrete doti atletiche trova posto nella formazione della Nazionale Italiana Cantanti, che, capitanata dal veterano Gianni Morandi, promuove importanti manifestazioni con scopi benefici e di solidarietà.

Nel 1993 si presenta al Festival di Sanremo con la canzone “Non so più a chi credere”: la sua prova ottiene un positivo successo di critica e di pubblico. Segue poi un tour che lo porta in giro per tutto il paese.

Biagio Antonacci è un artista istintivo, il cui segreto è unico quanto semplice: una costante e inesauribile ispirazione.

“L’insicurezza è leader della mia vita – ha raccontato qualche tempo fa -. Sono uno Scorpione, un tipo passionale, che pensa troppo. E già se uno pensa troppo è un insicuro. Chi è sicuro invece agisce. Siamo attraversati da onde che non gestiamo, da valutazioni sbagliate, siamo esseri che non hanno una partenza e però cercano un arrivo, un approdo”.

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