On Air
21esimo Programma Indie beats and international voices.
Home
  • Home
  • Un ‘martedì nero’: addio allo speaker di R101, Stefano Mastrolitti e al dj anni ’90, Robert Miles

Un ‘martedì nero’: addio allo speaker di R101, Stefano Mastrolitti e al dj anni ’90, Robert Miles

10 maggio 2017 Musica & News


Una giornata da dimenticare quella di ieri, 9 maggio 2017, da definire ‘martedì nero’ per il panorama radiofonico e musicale d’Italia: due gravi lutti si sono abbattuti su Radio 101, con la scomparsa del giovane speaker Stefano Mastrolitti di appena 32 anni e la morte, nella notte, del grande dj Roberto Concina, in arte Robert Miles, icona della musica anni Novanta e conosciuto per il suo singolo ‘Childrens’.

GIORNALISTA E SPEAKER DI SUCCESSO: MUORE STEFANO MASTROLITTI

A vedere il suo profilo Facebook non si direbbe proprio che il giovane barese Stefano Mastrolitti fosse, secondo quanto dicono, depresso. Da poco diventato marito e papà, nelle sue foto lo speaker appare sempre sorridente. Non solo ma anche la vita lavorativa era alle vette: a soli 32 anni, con alle spalle una gavetta a Radio Norba, lavorava con successo e profitto a Radio 101, dove conduceva un programma che andava in onda il venerdì dalle 5 alle 7 con Riccardo Russo e Chiara Tortorella e nel weekend dalle 6 alle 9, sempre con Chiara Tortorella.

Ieri, 9 maggio 2017, intorno alle 14, ora di pranzo, un’amica di Stefano, insospettita dal silenzio del giovane, lo ha trovato nella sua casa ormai privo di vita. A nulla sono serviti i soccorsi, Stefano era morto già da tempo.

Una vita vissuta nel pieno della vitalità e della gioia eppure gli inquirenti escludono per la sua morte altre strade oltre l’ipotesi di suicidio. Sembra che Stefano vivesse un periodo di buio per questioni personali.

Il ricordo passa attraverso le sue parole, quelle scritte sul sito di Radio 101 in cui ogni conduttore si descrive: “Pugliese purosangue, porto la mia terra in ogni cosa che faccio, ma cerco di non farlo mai pesare, perché l’Italia la amo tutta, da Leuca a Cantù. Da sempre amante torrido e passionale della Radio. Prima da ascoltatore verace e vorace e poi da artigiano di cuffie e microfono. Se vi capiterà di ascoltare la mia voce on air, una cosa è certa: ogni volta sentirete trasparire, da ogni singola sillaba, tutto il mio entusiasmo e la gioia pura di poter parlare con voi. Anche nelle sillabe sbagliate e in quelle incespicate.”

IL DJ ANNI NOVANTA: ROBERT MILES

Roberto Concina, classe 1969, era nato da due genitori italiani, Antonietta Lauro e Albino Concina, emigrati per lavoro in Svizzera. Dopo poco dalla nascita, la famiglia Concina torna in Italia e si stabilisce in Friuli, precisamente a Fagagna. L’amore per la musica comincia con il pianoforte e la passione diventa così forte che Concina abbandona gli studi da tecnico elettronico per dedicarsi completamente alla musica.

Passione e studio lo porteranno, poi, alla nascita di una radio amatoriale locale che diventerà la ‘palestra’ per il futuro dj, il quale debutterà con il nome di Roberto Milani, per poi diventare il celebre Robert Miles.

Fatti i primi passi nel campo del disk jokey, Robert Miles arriva alle vette più alte della musica commercial-pop italiana e internazionale con l’album Dreamland e in particolare con il singolo ‘Children’.

Comincia così il suo giro per il mondo che dall’Italia lo porterà a Los Angeles, a Berlino e infine ad Ibiza, lì dove muore dopo una lunga lotta contro il cancro.

IL SUCCESSO DI ‘CHILDREN’

Tutte le generazioni nate e cresciute negli anni ’90 non possono non ricordare le note del singolo ‘Children’ un vero e proprio successo che ha portato sulle vette più alte lo stesso dj Robert Miles. Con il suo singolo sono state vendute più di 5 mila copie ed è poi diventata sigla ufficiale del FestivalBar del 1996.

Nel frattempo Robert Miles vince un  Brit Award, unico artista italiano che ha ricevuto la nomina di Best International New Comer e un World Music Award, anche grazie all’attività come compositore per TV e cinema.

Roberto Concina, meglio conosciuto come dj Robert Miles è stato un grande artista che resterà un pilastro della storia musicale.

Per ascoltare ‘Children’, cliccare qui.

Condividi su:

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *