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Tragedia nel mondo del ciclismo: muore Michele Scarponi, vincitore del Giro d’Italia 2011

24 aprile 2017 Sport


Il mondo dello sport, in particolare il mondo del ciclismo è a lutto per la scomparsa, lo scorso 22 aprile 2017, del campione Michele Scarponi, atleta di soli 37 anni, vincitore del Giro d’Italia 2011, pluri premiato fino a cinque giorni prima della sua morte. Vediamo nel dettaglio chi era il ciclista Scarponi, il campione travolto da un furgone mentre si allenava. Martedì, 25 aprile, alle ore 15.30 nel campo sportivo di Filottrano, ad Ancona, si svolgeranno i funerali.

CORRIDORE CAMPIONE DEL GIRO D’ITALIA 2011: MICHELE SCARPONI.

Michele Scarponi era un ciclista professionista dal 2002, papà di due  gemellini avuti dalla moglie Anna Tommasi, Giacomo e Tommaso, di soli 5 anni non ancora compiuti. Al debutto fra i professionisti conquistò una vittoria di tappa nella Settimana ciclistica lombarda. L’anno dopo si mise in luce nelle classiche di un giorno, ottenendo un 7/o all’Amstel Gold Race, e un 4/o alla Liegi-Bastogne-Liegi. Nel 2005 si trasferì in Spagna e fu in quel periodo che si mise in luce nelle corse a tappe. Nel 2005 si trasferì in Spagna. Fu coinvolto nell’ ‘Operacion Puerto’ col medico Eufemiano Fuentes e venne squalificato nel luglio 2007 per 18 mesi e rientrò alle gare nella stagione 2009, quella del Giro d’Italia del centenario.

Il campione dell’Astana vince il Giro d’Italia nel 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador che era stato promosso capitano della squadra kazaka per il prossimo Giro d’Italia dopo il forfait di Fabio Aru. Cinque giorni fa aveva vinto la prima tappa del Tour of the Alps.

Un vero campione sempre sorridente, così come tutti lo ricordano su cui il suo team puntava per questo Giro d’Italia, sia per l’eccezionale forma fisica in cui si trovava sia per l’equilibrio interiore che lo rendeva un vero campione.

LA TRAGEDIA: IL CAMPIONE SCARPONI VIENE INVESTITO MENTRE SI ALLENA

Filottrano, provincia di Ancona, paese di origine del campione del ciclismo Michele Scarponi è stato teatro del fatale incidente dello scorso sabato 22 aprile 2017. Mentre Scarponi si allenava, ad un incrocio sarebbe stato travolto da un furgone che, secondo le prime ricostruzioni, non avrebbe dato la precedenza al ciclista. Un impatto violentissimo, avvenuto sotto gli occhi di decine di automobilisti e che non ha lasciato scampo a Michele Scarponi. Immediati i soccorsi degli operatori del 118 che, vista la gravità della situazione, hanno trasportato il campione del ciclismo presso l’ Ospedale di Torrette di Ancona.

Tutto inutile, sembra che il giovane ciclista professionista sia morto sul colpo.

I NUMERI DEGLI INCIDENTI CHE COINVOLGONO CICLISTI.

Un dato agghiacciante: 1 ciclista ogni 35 ore viene coinvolto in un incidente stradale mortale. In totale ogni anno in Italia ci sono 251 ciclisti morti. Ogni 30 minuti in media si registra un ferito. In totale ci sono 16.827 ciclisti feriti ogni anno. Cifre da guerra secondo l’Associazione dei corridori professionisti che si batte per far passare in Senato il ‘Decreto Salvaciclisti’.

Spulciando i dati Istat: è il venerdì il giorno della settimana in cui si concentra il maggior numero di incidenti per un totale del 15,4%. La domenica avvengono, però, i sinistri più gravi (3,1 morti ogni 100 incidenti), seguita dal sabato (2,3).

Aspettando i funerali di domani, il mondo del ciclismo piange la scomparsa di un vero campione italiano.

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