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Street art a Napoli: cinque artisti da non perdere

14 novembre 2016 Arte


“Napule è mille culure” cantava Pino Daniele. In effetti è così. Napoli è una città colorata e verace dove si respira un fermento culturale, creativo e sociale tale da essere considerata al pari di molte altre città europee come Londra, Berlino o Amsterdam. A dimostrazione di  ciò, la scelta di molti street artists internazionali che hanno voluto far diventare Napoli un museo a cielo aperto.

In questa città dalle mille contraddizioni, i graffiti e i murales disseminati per le vie e i quartieri non sono solo realizzazioni artistiche contemporanee ma assumono nuovi significati: diventano possibilità di riqualificazione e riscatto, come commistione tra tradizione e nuovi sguardi.

Ormai sono così tante le opere dei diversi artisti internazionali, che molte associazioni propongono tour per far scoprire questo patrimonio immenso. Un esempio è Napoli Paint Stories che organizza una passeggiata turistica alternativa tra le vie del centro storico di Napoli.

Se vi capita di girare per le strade della città, vi consigliamo cinque street artists che con le loro opere hanno impreziosito i muri di Napoli.

1. Banksy

È uno degli artisti internazionali più famosi e irriverenti. Sulla sua identità non si sa nulla…e questo mistero lo rende ancora più “personaggio”. Vi capiterò di incontrare il suo stencil a Piazza dei Gerolomini, una madonna con in testa al posto dell’aureola una pistola. La madonna si trova incastonata tra strani altari votivi. Una pizzeria del quartiere ha preso così a cuore l’opera (o forse ne ha approfittato per farsi pubblicità) che ha messo un vetro per proteggere lo stencil.

2. Zilda

Artista francese che raffigura personaggi alati, miti decaduti, strane creature simili a personaggi biblici su carta, poi incollata sul muro. Di ogni opera c’è un unico esemplare su carta, poi incollato sui muri.

3. Jorit Agoch

Ael, Tutt’egual song’e criature” (titolo ispirato a una nota canzone di Enzo Avitabile) è la sua opera sui muri di un palazzo gigantesco di Ponticelli. È il ritratto di una bambina dalla pelle scura, una sinti probabilmente, che guarda fisso negli occhi lo spettatore allo scopo di sensibilizzarlo sui temi della lotta al pregiudizio.

4. Roxy in the box

San Gennaro e Caravaggio vicini che si guardano nell’opera  dal titolo Mission Possible. Il santo e l’artista sono per Napoli due punti di riferimento, sacro e profano ma in ogni caso da ammirare e venerare. L’opera si trova vicino a quella di Bansky.  Roxy è famoso per aver disseminato nei quartieri spagnoli diverse opere raffiguranti personaggi famosi.

5. Francesco Bosoletti

Famoso per i suoi corpi plastici sospesi, ha realizzato sul muro di un condominio del quartiere Materdei, Partenope è un’opera gigantesca, di 15 metri. Il murales raffigura questa figura mitologica, venerata a Napoli come una dea protettrice, una sirena che appartiene al cielo e al mare e che protegge la vita.

 

Ma questi citati sono solo alcuni degli artisti che hanno impreziosito la città. Noi vi consigliamo di prendervi un’intera giornata e seguire uno dei tanti tour per scoprire una Napoli inconsueta. E poi, se il camminare vi fa venir fame… andate assolutamente da Nennella per chiudere con i fiocchi una giornata all’insegna della bellezza.

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