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Sentenza storica: il Tar Molise annulla l’ordinanza ‘anti slot’ emessa dal sindaco di Campobasso

29 aprile 2017 News


In un periodo in cui il settore del gioco è spesso messo alla gogna, la sentenza emessa ieri, 28 aprile 2017, dal Tar Molise può definirsi ‘storica’ e prende le parti delle aziende che lavorano nel campo. È stato annullato il provvedimento emesso lo scorso gennaio dal sindaco del comune di Campobasso, Antonio Battista, ed entrato ufficialmente in attivo il 28 febbraio, che limitava l’uso dei dispositivi da gioco nelle sale slot.

Il provvedimento comunale nasceva per “contrastare il fenomeno dilagante della ludopatia” mentre, come evidenziato dalla sentenza del Tar, non vi è nessun nesso tra la limitazione d’uso delle macchinette da gioco e il fenomeno del gioco compulsivo, senza dimostrare un reale riscontro. L’ordinanza, invece, rischiava di arrecare danni solo alle società del settore, tra gestori e concessionari che si vedono costretti a licenziare personale oppure chiudere del tutto le proprie attività.

LA SENTENZA CHE ANNULLA L’ORDINANZA ‘ANTI-SLOT’

Dopo il ricorso mosso da due società di gioco, difese dal legale Cino Bellini, il Tar Molise annulla l’ordinanza ‘anti-slot’ e la ritiene infondata: “Le limitazioni di orario all’attività degli esercizi commerciali troverebbero giustificazione, anche alla luce del dettato costituzionale e della normativa comunitaria sulla libertà dell’iniziativa economica, in esigenze concrete – da dimostrare volta per volta – di prevenire, almeno per un periodo di tempo limitato (stante la natura provvisoria e contingente di tali misure) il fenomeno della ludopatia tra le fasce più deboli della popolazione, ad esempio, gli adolescenti, ovvero di contenere il fenomeno dell’evasione scolastica durante l’anno scolastico, ovvero ancora di regolare i problemi di traffico e viabilità dovuti all’afflusso notevole di utenza in prossimità dei locali di gioco-scommesse, e via dicendo” si legge nella sentenza: “Tutto questo non può essere semplicemente affermato in via apodittica ma deve trovare riscontro nei dati che l’Amministrazione comunale può e deve acquisire, in via istruttoria, in sede procedimentale, prima di adottare un provvedimento di tal genere e di tale impatto”.

IL COMMENTO DEL TITOLARE DELL’AZIENDA CHE HA FATTO RICORSO

A commentare il successo della ‘storica’ sentenza del Tar Molise, Antonecchia Domenico, titolare della Videogames 2M, una delle due società che ha mosso il ricorso contro la sentenza comunale: “Siamo davvero molto soddisfatti. Cerchiamo di difendere il lavoro che svolgiamo degnamente e con onestà ogni giorno. Mi preme sottolineare come il nostro settore sia davvero preso di mira se consideriamo che la tassazione statale per attività come la nostra è arrivata al 70%, mettendo in seria difficoltà gestori e concessori che spesso si vedono costretti a licenziare personale o chiudere attività”. Antonecchia continua dicendo: “Nella manovra correttiva dei conti a Bruxelles, lo Stato per non annacquare ha aumentato le tasse per noi gestori. Questo significa che l’Italia è consapevole che per sopravvivere ha come ancora di salvezza il settore del gioco, aumentando le tasse ma senza far nulla per tutelarci”.

SCIOPERO DEGLI OPERATORI PER IL 3 MAGGIO A MONTECITORIO

Sulla tassazione ‘strozza aziende’ pari al 70% per le attività del settore di intrattenimento e gioco, tutti gli operatori hanno deciso di far quadrato, organizzando un sciopero a Montecitorio per mercoledì, 3 maggio. Sarà uno sciopero indetto per salvaguardare il “diritto al lavoro”, così come spiegano i rappresentanti di categoria: “Alle ore 14 del 3 maggio, ci ritroveremo davanti a Montecitorio in una protesta moderata ma decisa” spiega Libero Iannaccone, imprenditore del settore dell’automatico: “La nostra voglia è quella di smettere di trattare le nostre aziende come ‘bancomat dello Stato’da cui attingere nei momenti di difficoltà e messi alla gogna senza difese, passando per i ‘rovina famiglie’”.

AUMENTO DELLA TASSAZIONE SU SLOT E VTL

Ultima novità per il Governo Gentiloni in tema di slot e vtl, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 aprile, è la Manovra Bis che apporta degli aumenti in tema di tassazioni su vincite ed imposte. Secondo il calcolo del Governo questo rincaro dovrebbero garantire maggiori entrate per 202 milioni di euro nel 2017, 270 milioni nel 2018 e 270 nel 2019.

Dall’altro canto, questi aumenti vanno solo ad arrecare danni alle imprese di settore che si vedono costrette a ridurre il personale: “Da qualche anno è iniziato un accanimento nei nostri confronti che non ha eguali, ci attaccano da tutte le parti, da tutta la classe politica e ci tartassano fino all’esasperazione, ci accusano della Ludopatia, ci vogliono togliere tutto…

Siamo noi i primi a preoccuparci del fenomeno della Ludopatia perché siamo imprenditori qualificati che impiegano migliaia di lavoratori dipendenti che apparteniamo al mondo della piccola e media impresa e con molta fatica ci difendiamo dai sistemi multinazionali che curano solo il Business” così si racconta Cosimo Tarantino gestore di Awp, ex presidente del Consorzio Unigest 2011 ed ex consigliere del direttivo nazionale dell’associazione Astro.

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