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Sardegna in love con ‘L’amore nel mito’ tra arte e teatro

14 febbraio 2017 Arte Mostre


Innamorarsi dell’arte e del teatro è il giusto modo per celebrare in modo, costruttivo ed originale, la festa di San Valentino. L’amore che passa attraverso l’arte, veicolo dei sentimenti dell’uomo, propone oggi, 14 febbraio 2017, una Sardegna in Love.

Con ingresso gratuito a Cagliari e Sassari, nel Museo Archeologico nazionale – Cittadella dei Musei, alle ore 17.30 ci sarà lo spettacolo teatrale “L’amore nel mito” attraverso una rivisitazione delle celebri ‘Metamorfosi’ di Ovidio, in collaborazione con in CeDAC Sardegna, Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo, e il MiBACT.

La scelta di questo classico della mitologia non è casuale ma fortemente voluto dal regista che parla di una crisi planetaria dei sentimenti e dell’identità dove, la metamorfosi intesa come cambiamento, è l’unico strumento di sopravvivenza.

SAN VALENTINO AL MUSEO

Regista de “L’amore nel mito” è Senio Dattena che ripropone le Metamorfosi di Ovidio e spiega il perché della scelta:

 “Se oggi c’è un tema che più di altri è o dovrebbe essere di grande attualità, questo è quello della Metamorfosi perché in un momento di grande crisi a livello planetario questo dovrebbe essere non solo un tema di attualità ma un preciso impegno o, come avrebbe detto qualcuno, un imperativo categorico”.

Continua Dattena che spiega come l’arte è veicolo della trasformazione, tutto contornato dall’amore: “Metamorfosi come cambiamento, come presa di coscienza, come sguardo nuovo verso ciò che ci attende. Verso il futuro. Talvolta pensare al futuro significa guardarsi indietro, prendere coscienza di ciò che si è perso e, se è possibile, cercare di riconquistarlo con rinnovata coscienza. Questo vale per l’energia. Vale per ciò che mangiamo e per l’aria che respiriamo. Vale per le storie, almeno alcune storie. Almeno per quelle che sono state cibo importante per la nostra formazione di persone che sanno di venire da lontano e che lontano vorrebbero ancora andare. Molte di quelle storie ci vengono dalla mitologia e molte sono state raccontate da Ovidio nelle sue Metamorfosi”.

Così il modo migliore per celebrare la festa degli innamorati è proprio la rilettura di Ovidio.

 

LE METAMORFOSI DI OVIDIO: UN VIAGGIO DI PURIFICAZIONE

“L’amore nel mito” è una rivisitatio delle Metamorfosi. Un lavoro nato da una rilettura appassionante delle pagine di Ovidio in cui Sono storie leggere e profonde a un tempo, piene di magia e crudeltà, delle quali non siamo mai sazi. Storie che aprono dentro di noi varchi insospettati. Ci trasformano, appunto. Ognuna di loro è un viaggio nella nostra anima, nel nostro mondo interiore e oscuro. Sempre raccontano di noi, delle nostre metamorfosi, dei nostri sentimenti e delle battaglie del cuore. Si parla di un tempo in cui c’erano gli dei .. le ninfe .. i fauni .. e altre creature ancora ..! Un tempo in cui è naturale che una ninfa si trasformi in un frondoso albero di alloro, un meraviglioso giovinetto in un fiore o un assassino in upupa. Quello delle “metamorfosi”, è un viaggio di purificazione senza incensi e mantra, senza preghiere e rinunce, senza sensi di colpa e confessioni. Le Metamorfosi ci ricordano che siamo figli degli dèi e che gli dèi sono come noi.

 

IL VOLTO DEGLI ATTORI: TEATRO BARBATO

L’opera che andrà in scena quest’oggi è frutto del lavoro della compagnia teatrale Teatro Barbato, nata nel nel dicembre del 2009. Nonostante la giovane età, i suoi componenti si dedicano al teatro da parecchi lustri. Oltre un’intensa attività teatrale, la Compagnia dedica le sue energie alla lettura di fiabe e racconti per bambini e adulti. Tiene laboratori di recitazione, di dizione e di lettura ad alta voce. Lavora nei teatri, nelle piazze, nelle scuole e nelle biblioteche e ovunque ci sia qualcuno che voglia ascoltare.

La conoscenza delle tradizioni popolari è invece il filo conduttore della giornata dedicata agli innamorati al Museo Sanna di Sassari: “Amore, magia e possessioni”. Si parte alle 17 con due conferenze di ambito scientifico-divulgativo con gli interventi di Gianni Saba (Filtri d’amore, presagi e fatture: donne e magia in Sardegna) e Elisa Biosa (Tradizioni matrimoniali sarde: l’esempio di Olevà) dell’Università di Sassari.

Si prosegue alle 18.30 con “Racconti di Paesi lontani”, curato dall’associazione S’Arza di Sassari.

 

Uno spettacolo da non perdere.

 

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