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M’Illumino di Meno: amare la Terra significa risparmiare energia

21 febbraio 2017 Musica & News


Caterpillar Radio2, trasmissione radiofonica, dal 2004 organizza una manifestazione simbolica ‘M’Illumino di Meno’, in occasione della Festa del Risparmio Energetico indetta per venerdì 24 febbraio 2017. Sono ben 13 edizioni in cui si sostiene la politica del risparmio energetico e si promuove una maggiore sensibilità verso la cultura eco sostenibile. Dalle ore 18 alle ore 20, Caterpillar in diretta trasmette lo spegnimento delle luci delle città d’Italia che hanno aderito all’iniziativa.

Negli anni la partecipazione a M’Illumino di Meno è cresciuta in modo straordinario ed è giunto il momento di far diventare questa festa diffusa un appuntamento fisso e riconosciuto: si sta portando avanti la proposta dell’istituzione della Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili.

LA NOVITA’DELL’EDIZIONE 2017

Oltre agli spegnimenti quest’anno invitiamo tutti coloro che aderiscono a compiere un gesto di condivisione contro lo spreco di risorse. E’ dimostrato come la più grande dispersione energetica sia causata dallo spreco in tutti ambiti dei nostri consumi: alimentari, trasporti, comunicazioneper questo Caterpillar invita tutti gli ascoltatori il 24 febbraio a condiVivere: dando un passaggio in auto ai colleghi, organizzando una cena collettiva nel proprio condominio, aprendo la propria rete wireless ai vicini e in generale condividendo la proprie risorse come gesto concreto anti spreco e motore di socialità.

“Quest’anno al mondo della scuola e dell’infanzia proponiamo di giocare a immaginare un supereroe del risparmio energetico e al mondo dello sport di mobilitarsi per il giorno di M’Illumino di Meno organizzando attività sportive di sensibilizzazione perché l’energia più pulita è quella che produciamo noi muovendoci senza inquinare”.

ENERGIA ELETTRICA: GLI SPRECHI

Una televisione lasciata accesa, o un pc che per pigrizia non si vuol spegnere. Addirittura un caricabatterie lasciato nella presa senza cellulare in ricarica: tutto questo è spreco insostenibile.

Illuminare le nostre città e le nostre case, sommariamente, ci costa oltre 8 miliardi di euro all’anno. Il maggiore spreco si registra proprio nelle strutture residenziali: le case sono il regno della dispersione del 30% dei consumi delle energie nazionali.

VADEMECUM PER IL RISPARMIO ENERGETICO

L’Adoc, Associazione Difesa Orientamento Consumatori, sul delicato tema dei consumi energetici che toccano picchi massimi proprio per gli edifici residenziali, danneggiando l’ambiente e pesando sulle bollette, ha stilato un Vademecum del risparmio, di 10 regole.

  1. Regola la temperatura: limitare la temperatura degli impianti di riscaldamento è una regola essenziale per ridurre gli sprechi, prevista anche da una normativa nazionale, il DPR 412/1993, che stabilisce come ottimale per ambienti salutari e confortevoli una temperatura di 20 gradi centigradi. Riducendo la temperatura di 1°C si possono tagliare consumi e costi nell’ordine del 5-10% l’anno. Al contrario, per ogni 1°C in più rispetto alla soglia dei 20°C la spesa sale tra il 5 e il 7%. In questo senso possono tornare utili le valvole termostatiche.
  2. Caldaia in regola: una manutenzione e pulizia accurata della caldaia, effettuata periodicamente, aiuta a mantenerne l’efficienza e la funzionalità della stessa, evitando al contempo sprechi e costi maggiori. Dal punto di vista normativo, sono previsti: controlli ogni 2 anni per gli impianti termici a combustibile solido o liquido; controlli ogni 4 anni per gli impianti termici a GPL o a metano; se la potenza termica della caldaia è maggiore o uguale a 100 Kw, le tempistiche precedenti vengono dimezzate. Questo si traduce in un sensibile risparmio per le famiglie, fino a circa 80 euro l’anno, in quanto non più soggette alla certificazione di fumi e funzionalità della caldaia ogni anno.
  3. Usa le valvole: le valvole termostatiche sono un semplice dispositivo che da applicare direttamente sui caloriferi, che consente di limitare e regolare il consumo dell’acqua calda usata per il riscaldamento, permettendo di riscaldare di meno gli ambienti di casa più caldi e viceversa. Sostituire la classica valvola manuale con quella termostatica ci consente di ridurre fino al 15% le spese relative al buon funzionamento dell’impianto. E’ importante anche verificare la temperatura dell’acqua, è inutile mantenere la temperatura sempre oltre i 60°C.
  4. Tende, spifferi e ostacoli: la presenza di ostacoli alla corretta circolazione dell’aria calda è una delle prime cause dello spreco d’energia e di soldi. E’ sempre opportuno tenere le tende aperte davanti ai caloriferi e non coprire i termosifoni e altre fonti di calore. E’ poi necessario eliminare tutti gli spifferi all’interno dell’abitazione che non permettono la conservazione dell’aria calda, anche ai fini del mantenimento di una temperatura ottimale all’interno di tutti gli ambienti, intervenendo anche sugli infissi. Ad esempio inserendo materiali isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i caloriferi. Questi semplici interventi possono generare un risparmio fino al 40% sulla spesa del riscaldamento.
  5. Interventi strutturali: qualora fosse necessario fare degli interventi strutturali sulla casa, come la sostituzione degli infissi e l’installazione dei doppi vetri (riduce le dispersioni di calore, con un risparmio energetico fino al 40%) o il rivestimento del sottotetto con un materiale isolante (consente un risparmio fino al 25%), è possibile usufruire delle detrazioni fiscali fino al 65%, confermate dalla Legge di Stabilità 2016. Come i bonus sulla casa, allo stesso modo viene confermato anche il bonus mobili: la detrazione Irpef al 50% (per l’acquisto di mobili e arredi ed elettrodomestici in classe A+ e A per i forni) per l’immobile oggetto di interventi edilizi, per cui si fruisce della detrazione per ristrutturazione, resta al 50% per tutto il 2015. Maggiori informazioni sulle modalità e l’uso delle detrazioni sono consultabili nella “Guida alle agevolazioni fiscali” dell’Agenzia delle Entrate.
  6. Non disperdere il calore: è possibile limitare la dispersione del calore attraverso l’utilizzo in maniera strategica di strumenti isolanti come tapparelle e serramenti. Investire su finestre e porte ad alta conservazione termica permette di ridurre sensibilmente i consumi mantenendo comfort e calore all’interno dell’abitazione.
  7. Radiatori in forma: per mantenere un radiatore in condizioni massime d’efficienza è fondamentale spurgare l’aria, per permettere all’acqua di circolare liberamente e riscaldare al meglio l’ambiente, evitando sprechi e un rialzo dei costi.
  8. Di notte e in assenza: riprogrammare il termostato per abbassare la temperatura di notte o quando non c’è nessuno nell’ambiente permette un risparmio in bolletta tra il 7 e il 15%. Per mantenere al massimo l’efficienza è opportuno programmarli per l’accensione solo nei momenti in cui serve un ambiente caldo o quando si sta per tornare a casa. E’ importante anche non riscaldare gli ambienti nei quali non viviamo, ma solo quelli che si utilizzano di più e abbassare le tapparelle non appena fa buio, limitando la dispersione del calore attraverso le superfici vetrate
  9. Cambia aria: cambiare l’aria delle stanze è fondamentale per mantenere un ambiente salubre, soprattutto in inverno, sono sufficienti appena 10 minuti con le finestre aperte per cambiare totalmente l’aria di una stanza. L’importante è pero non effettuare questo intervento quando i termosifoni sono in funzione, altrimenti si verificherà uno spreco di calore.
  10. Bonus sociale: in presenza di determinate condizioni di disagio sociale ed economico è possibile usufruire del bonus sull’energia elettrica e il gas, con risparmi fino al 15% sul costo del gas.
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