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‘L’unione fa la forza’. Parla Leandro, voce della band ‘Il Mondo che Vorrei’

10 marzo 2017 Artisti Emergenti


‘Il Mondo che Vorrei’ è una cover band molisana che omaggia il più grande rocker d’Italia: Vasco Rossi. Non solo un ‘tributo fedele’ al cantante di Zocca ma anche un rivisitazione della sua musica. Il risultato porta a dei live di successo e con grande seguito.

La band è formata da Fernando Notte e Nico D’Amico alle chitarre, Lorenzo Di Rocco al basso, Nico Sboro alla batteria e Leandro Lombardi, voce. Tutti molisani, tutti accomunati dalla passione per Vasco e per la musica. Una passione coltivata in un Molise ‘difficile, musicalmente parlando’ perché in questo ambiente  La musica spesso vive troppa invidia e competizione, troppe guerre tra band che, anziché fortificare il settore, lo indeboliscono ancora di più. Perché il detto ‘L’unione fa la forza’ è più che mai veritiero.

A raccontarci sogni, progetti e le difficoltà che le band emergenti incontrano è, Leandro, cantante del gruppo.

Una band cover di Vasco denominata ‘Il Mondo Che Vorrei’. Quando nasce la passione per il rocker di Zocca?

Vasco Rossi è probabilmente una colonna sonora presente da sempre, probabilmente fa capolino ancor prima di prendere piede direttamente sulle persone che si ritengono ‘fan’. Poi c’è, almeno nel mio caso, una fotografia precisa, un periodo particolare al quale finisci per associare alcune canzoni. E da lì il gioco, in senso buono, è fatto! Momenti ed emozioni finiscono per fondersi con dei brani, ai quali dai un significato profondo, eterno, che rinnovi, pur restando nella tua vita nella loro veste originale. Vasco Rossi è stato ed è probabilmente questo: specchio struggente o emozionante di istanti significativi di vita.

Quando nasce il vostro gruppo?

Il Mondo Che Vorrei, fin dalla sua idea originaria del 2011, ha subito numerose influenze e protagonisti. Ciò che è sempre rimasto invariato è il desiderio di portare avanti la band lontano dai fari, lontano dai protagonismi o dai dualismi. Non mi è mai interessato apparire per il gusto di farlo, anche perché il mio percorso musicale andrebbe a stridere troppo con tale impostazione; né tantomeno c’è mai stato il desiderio di ergere troppo l’idea di fondo, pubblicizzando eccessivamente il nome o la band attraverso spam continui. Mi è sempre piaciuto provare a fare, possibilmente in silenzio, fare il più possibile, per poter dire di aver raggiunto dei buoni risultati e delle giornate di profondo e accurato divertimento. A volte mi è stato difficile trasmettere questo tipo di mentalità, perché non sono mai stato amante della spettacolarizzazione dei personaggi, ma l’importante è averla sempre ricercata. Attualmente, la band è formata da cinque elementi: dalle due chitarre di Fernando Notte e Nico D’Amico, dal basso di Lorenzo Di Rocco e dalla batteria di Nico Sboro. Una formazione audace e propositiva, di grande impatto.

Qual è il vostro background professionale?

Nella vita faccio il giornalista, un settore che effettua un certo ‘elastico’ con lo stare sul palco costantemente. A volte le due cose sembrano vicine, altre volte sembrano appartenere a due mondi opposti. Una sorta di amore-odio! Gli altri ragazzi della band lavorano nella musica o, come detto, sono impegnati in professioni completamente diverse. Si crea questo processo di doppia vita: a volte divertente, a volte difficile da gestire.

Avete mai pensato di ‘staccarvi’ dal fare cover e scrivere musica vostra?

Anche all’interno di una cover band ci possono essere delle logiche e delle esigenze variegate. Io personalmente, sono costantemente impegnato nella scrittura di pezzi inediti, ho avuto ed ho ancora oggi progetti attivi, ma non vado ad associarlo a questa situazione poichè parleremmo di contesti troppo diversi ed inconciliabili. Vasco è un universo di musica italiana, le mie influenze sono invece di stampo diametralmente opposto, molto più alternative nella loro anima. E sarebbe difficile far convivere le due concezioni in un unico progetto, nè verrebbe apprezzato da chi viene ai concerti.

Che rapporto avete con il pubblico?

Direi che l’empatia con il pubblico è fondamentale per la buona riuscita di un concerto. Abbiamo sempre visto il progetto nell’ottica del ‘far divertire la gente’. Vasco è uno solo e non si discute, al contrario si può trovare un buon compromesso tra l’essere ‘tributo fedele’ e metterci qualcosa di proprio. Da questo punto di vista il focus principale è rivolto al lasciar sciogliere le persone, renderle meno conformi, vivere una serata in sodalizio con noi! Molte volte ci riusciamo e torniamo a casa contenti del feeling raggiunto.

L’ambiente musicale molisano, lascia il giusto spazio alle band emergenti come la vostra?

In Molise, purtroppo, c’è un principio cronico. Quando cominci, quando vieni fuori, quando cominci a suonare, sembrano tutti felici di supportare. Se ottieni un pò di più, scatta l’invidia e il supporto si disperde. E’una sorta di ‘malattia incurabile’. Sono nell’ambiente da quindici anni e ho avuto modo di constatare il peggioramento della situazione. Risultato? Che invece di pensare ad un miglioramento/vantaggio per tutto il movimento live se qualcuno emerge, ci si intrappola nella logica del ‘chi mai saranno quelli lì da ottenere di più?’. Ho avuto la fortuna di conoscere musicisti fenomenali in Molise, tantissimi, costretti a pagare il contesto in cui vivono.

Quali sono, secondo voi, gli ostacoli e le soluzioni che potrebbero aiutare i giovani a emergere?

La condivisione e il superamento di alcune barriere a mio avviso senza senso. Per spingere la musica dal vivo, costantemente in crisi rispetto alle abitudini di massa che ormai ‘occupano’ i locali, servirebbe l’unione delle forze. Ognuno per sè, finisce gradualmente tutto. Sento parlare ancora di ‘guerre tra cover band’ o rivalità forti a mio avviso fanciullesche, dolorose, inutili ai fini del miglioramento delle cose. Sento, purtroppo, ragazzi rassegnati, che lamentano la mancanza di spazi utili per esprimersi. Bisogna coalizzarsi, non dividersi: ci possono essere tutte le differenze caratteriali di fondo, ma si combatte tutti per la stessa battaglia: lasciare che la musica viva e si manifesti nell’arte live.

Quali sono i sogni nel cassetto?

Ma sai, con il passare del tempo mi accorgo di quanto diventi più semplice rispondere a questa domanda. La riassumo così: fare sempre meglio e vivere altre esperienze belle. Stare su un palco, con tutti i contorni annessi, resta la cosa più bella in assoluto. E’la liberazione di se stessi. Pertanto, il ‘sogno’ può essere solo quello di continuare e di godersi al meglio questo enorme privilegio.

Progetti musicali per il futuro?

Con ‘Il Mondo Che Vorrei’ tantissimi concerti, naturalmente. Stiamo preparando quella che è poi la stagione ‘clou’, l’estate, e lo faremo con alcuni live imminenti oltre che con l’annuncio di collaborazioni importanti. Una di queste, ci consentirà di stare stabilmente nelle piazze del Molise e non solo, senza rinunciare naturalmente anche a quelle situazioni più ‘piccole’, se vogliamo, che ben si sposano con il messaggio lanciato dalla musica di Vasco: sentirsi vicini. Tanti progetti, quindi. Il 27 Maggio saremo a Caldarola (Macerata) al fianco dei terremotati del centro Italia, un concerto di beneficenza allo stadio comunale con altre cinque band, cover Vasco, De Andrè ed altri, provenienti da varie parti della penisola. L’evento è stato organizzato con grande impegno dall’amico Sergio Vistocco, uno dei fan più attivi del Blasco, incontrato proprio a Zocca tre anni fa e persona di cuore che si mette sempre a disposizione per tutto. A lui ‘dobbiamo’ anche un ulteriore viaggio a Zocca, ci auguriamo presto, dato che negli ultimi due anni abbiamo dovuto declinare i suoi inviti causa concerti paralleli. Nel centro Italia si è sofferto molto, è stato incredibile, così come è stato incredibile il suo attaccamento all’evento. Proveremo a portare un pò di gioia, pur sapendo che sarà toccante rendersi conto della situazione dopo quanto successo. Del resto, solo la musica può provare ad alleviare il dolore, no?.

Per chi volesse seguire la band, Il Mondo che vorrei, questa la pagina Facebook:

https://www.facebook.com/pg/ilmondochevorrei.vascorossicoverband/about/?ref=page_internal .

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