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La moda dello swing

22 novembre 2016 Concerti & Teatri Musica & News


La moda del vintage e del riprendere in mano quello che una volta era “vivo”, ormai spopola ovunque. Locali anni ’30, mercatini dell’usato, negozi di seconda mano di vestiti e vinili. Ma c’è un’altra moda che ormai spopola in tutte le città. È lo swing o Lindy Hop. Questo ballo, nato negli anni ’30, sta rivivendo una seconda giovinezza tanto da riempire di nuovo le sale da ballo e gli spazi improvvisati dagli appassionati.

Ma dove nasce lo swing?

A New Orleans, dopo la depressione del ’33, c’era bisogno di aria nuova, di una musica che potesse essere un buon modo per accantonare tutti i problemi. Così, partendo dalla musica jazz, molti locali di Kansas City e New York decisero di investire su giovani musicisti che, con le loro orchestre, provavano a proporre una musica nuova, basata su un ritmo più deciso senza dimenticare l\’improvvisazione, proprio come faceva il vecchio jazz.

All’inizio queste band erano costituite da musicisti per lo più di colore, col tempo, però, lo swing si diffuse anche a Hollywood e ben presto in tutta Europa grazie alla radio, che trasmetteva tanta musica di qualità.

Un ballo sociale

Ben presto la musica swing diventa il sottofondo preferito per tanti uomini e donne che cercavano il giusto ritmo per scatenarsi. La sua evoluzione fu il Lindy Hop. Il Lindy Hop deve il suo nome a Charles Lindbergh ed al suo famoso “salto” (‘hop’) attraverso l\’Atlantico a bordo del suo aereo. Evoluzione del Charleston e dalle danze jazz degli anni ’20, si diffuse a macchia d’olio in quasi tutti gli Stati Uniti, e poco dopo anche in Europa e in Italia. Qui, infatti, dopo la Liberazione del 1945, nacque una vera e propria mania. Facile intuirne il motivo. Il Lindy Hop è soprattutto un ballo sociale, tutti ballano con tutti, non ci sono coppie fisse, e la donna può chiedere all’uomo di ballare, senza aspettare di essere scelta. Quindi la regola è non avere regole e ballare il più possibile per potersi allenare e creare uno stile del tutto personale.

Sì, perché oggi il Lindy Hop è soprattutto stile. Un ballerino di Lindy Hop potrebbe apparire completamente diverso da un altro, anche eseguendo esattamente gli stessi passi. Basta avere le medesime basi perchè la connessione con il partner aiuterà a creare ogni volta una sintonia diversa. Per questo, non bisogna mai smettere di cercare il proprio swing.

Lo swing nei locali d’Italia

In tutta Italia sono tantissimi i locali che propongono serate e corsi a tema. Solo per citare alcune realtà. Tra Parma, Bologna, Rimini e Cagliari c’è il gruppo Swing Dance Society, che organizza corsi e serate a tema, come ad esempio la social del lunedì al WOPA a Parma o al Mercato Sonato di Bologna.

Nella capitale ci sono le serate il lunedì al Monk e ancora allo Sparwasser, nella zona cool del Pigneto.

Andando a sud, anche nella Napoli pop palpita un’anima swing grazie all’associazione Swingin’ Napoli che si trova nel centro storico, ma che organizza degli esilaranti ritrovi a Porto Petraio, nell’ex atrio della stazione della Funicolare Centrale.

Insomma da nord a sud è facile farsi coinvolgere dallo swing. Basta provare!

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