Home
  • Home
  • Hard Horns: la band che da Palermo arriva a Sanremo Rock
hard horns

Hard Horns: la band che da Palermo arriva a Sanremo Rock

27 gennaio 2017 Band emergenti Musica & News


Nati come cover band anni ’70 e ’80, oggi gli Hard Horns, gruppo formato da cinque giovani palermitani poco più che ventenni, vedono il loro sogno realizzarsi con Sanremo Rock. Non solo ma gli Hard Horns hanno superato anche le selezioni per il Tour Music Fest e per Rock Targato Italia, dove si esibiranno nei prossimi mesi.

Un successo che sta arrivando piano piano, dopo anni di gavetta come cover e che poi li ha visti svoltare, diventando cantautori e incidendo il loro primo album ‘Landscape’ nel 2016. È questo un lavoro ‘variegato’ che non li classifica in un genere specifico ma li rende ‘distintivi’: si passa dallo jazz al hard rock, per spaziare dallo slow blues fino al progressive metal.

Francesco Giannozzo Orlando – voce, Fabrizio Averna – tastiere e cori, Gabriele Villari – chitarra e cori, Mario Vigilante – basso elettrico e cori e Alessandro Sortino, batteria e percussioni: sono loro che, spinti dalla forte passione comune per la musica, si raccontano e parlano degli Hard Horns.

 

Come nasce la vostra band?

Tutto è partito nel maggio del 2013: Francesco e Gabriele, amici di vecchia data, accomunati da gusti musicali e passioni simili, hanno deciso di mettere su un progetto musicale. I componenti mancanti furono trovati quasi subito: il tastierista Fabrizio è stato contattato direttamente da Gabriele, che avevano già collaborato in passato. Mario, bassista, è stato contattato da Francesco per una vecchia conoscenza. Entrambi accettarono subito la proposta di entrare a far parte della band. Il problema batterista fu risolto con Alessandro, reclutato direttamente “sul palco”, dopo averlo visto all’opera durante un concerto con un altro gruppo.

Dopo un periodo di rodaggio e di esibizioni nei principali club e locali palermitani, dove le nostre affinità personali e musicali andavano a rafforzarsi, abbiamo iniziato a scrivere i primi brani, ritrovandoci con 2-3 pezzi convincenti e di qualità, che hanno mostrato la definitiva via da seguire: quella dell’inedito.
Abbiamo cominciato a fare sul serio, fino a vedere realizzato un primo piccolo sogno: comporre e registrare il primo album.

 

Quali sono le vostre collaborazioni e realizzazioni, fino ad ora?

Tra le varie esperienze vissute fino ad ora, sicuramente spiccano la realizzazione dell’album che va dalla scrittura fino alla fase di mastering sul piano musicale. C’è poi la recente collaborazione con Artewiva (ufficio stampa di Palermo) che ci ha permesso di fare diverse ospitate in Radio ed Enti televisivi Locali, dove abbiamo avuto modo di pubblicizzare il nostro Lavoro in maniera concreta e professionale, esperienza molto positiva.

 

Qual è la vostra musa ispiratrice?

L’ispirazione per la realizzazione dei nostri testi e delle nostre musiche nasce da fatti vissuti ed esperienze personali dei vari componenti, nonché dalle nostre emozioni, speranze, sogni. Possiamo riassumere dicendo che è la vita stessa la nostra fonte d’ispirazione

 

Il vostro background musicale?

Gli artisti maggiormente influenti e amati dal gruppo sono: Deep Purple, Iron Maiden, Dream Theater, The Who, Jimy Hendrix, Yes, Jethro Tull, Van Halen, Genesis, Led Zeppelin, Pink Floyd, Guns‘N’Roses, Pantera, U2. Non mancano stime a gruppi e cantanti italiani come: Zucchero, Pfm, Pooh…

 

Tra i vari brani, in quale vi rispecchiate di più?

ll pezzo che più ci rappresenta per sonorità e contenuti è ‘Still in the night’. Pezzo molto “duro” che parla dei problemi, dubbi e delle domande che “non ci fanno dormire la notte”, che tutti noi, soprattutto generazione più giovane, affrontiamo ogni giorno.

 

Il vostro cavallo di battaglia?

Il nostro pubblico ha senza dubbio decretato il nostro “cavallo di battaglia”: ‘Just a moment’, pezzo hard rock- heay metal, che parla delle bugie che ogni giorno ci circondano,  di come basta nulla, oggi, per sconvolgere la visione che abbiamo di qualcosa e farci cambiare completamente prospettiva.

 

Secondo voi quanto spazio hanno le nuove band di emergere in Italia?

Per quanto ci riguarda, in Italia, servirebbe molta più risonanza per le band emergenti che non derivano dai talent. Sicuramente questo potrebbe avvenire attraverso maggiori investimenti nel campo dell’arte, della musica e della cultura da parte degli organi nazionali e privati.

Una soluzione molto più pratica potrebbe anche essere quella di ricominciare ad avere voglia di ascoltare la band sconosciuta di turno in un locale, come avveniva un tempo, magari con un team di scouting su tutto il territorio nazionale.

 

Sogni per il futuro?

Il sogno è quello di portare “Landscapes” in alto, sfruttando le piattaforme digitali e non, e soprattutto avendo la possibilità di esibirci sui principali palchi, nei Festival e Club italiani ed europei, per dimostrare quanto valiamo.

 

Obiettivi per il futuro?

L’obiettivo è quello di continuare a proporre  principalmente testi inediti ma ci piace contornare le nostre serate con tributi ad artisti immortali e cover d’alta fattura.

 

Progetti per il futuro?

Abbiamo già in cantiere i brani per un secondo album, non vediamo l’ora di rimetterci all’opera e di continuare a sorprendere i fan attuali e quelli (speriamo) nuovi.

Aspettando di ascoltarli a Sanremo Rock, il sogno degli Hard Horns continua.


 Ecco le pagine web ufficiali dove trovare gli Hard Horns:

Sito Web : http://www.artewiva.it/hard-horns/

Facebook : https://www.facebook.com/StayHardHorns/

Canale Youtube: :https://www.youtube.com/channel/UCH0WRYeRg5dbQVkyLWTZMFA

Condividi su:

, , , , ,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *