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Femix Dj si racconta: dal pianoforte alla consolle, dai dj-set in Molise a quelli in Polonia

7 aprile 2017 Artisti Emergenti Concerti & Teatri


Una chiacchierata con uno dei deejay più amati e stimati del Molise: Michele Felice, in arte Femix Dj. Ci racconta dell’amore per la musica, dello studio del pianoforte, per poi passare alla chitarra. La costanza nello ‘studio’  è mancata ad una ‘testa calda’ come lui per continuare con il Conservatorio, arrivando invece alla consolle e proponendo dj-set Techno & House,  i suoi preferiti.

Il nome Femix Dj, scelto da un amico, unisce il suo reale nome, Michele Felice, ed oggi lo identifica così tanto “che perfino mia mamma non ricorda come mi chiamo davvero!”. Una verve carica di energia positiva ed un talento musicale misto a tanta umiltà: ecco perché Femix piace così tanto in Molise ed in Polonia.

A tu per tu per raccontarci la lunga gavetta da dee jay.

Se dovessi spiegare il mestiere del Dj, come lo racconteresti?

Tecnicamente il DeeJay è colui che seleziona e mixa musica per il pubblico, in genere in ambienti variegati ma quasi sempre in posti come club , discoteche o festival. Al giorno d’oggi, come un po’ in tutti i settori, penso che la figura del Dj sia molto generalizzata e banalizzata. Ma possiamo renderci conto del potenziale che ha un vero dj, semplicemente osservando quello che riesce a trasmettere e a creare facendo un buon dj set in un determinato contesto. Questa cosa è a dir poco stupefacente!

Come nasce l’amore per la musica?

Personalmente credo che non si debba per forza essere un DeeJay/Musicista per amare la musica, credo che sia come una forza della natura che aiuta un po’ tutti noi in questa vita, una sorta di amico immaginario anche se poi così tanto immaginario non è, anzi si fa sentire e come! Ho iniziato a studiare musica all’età di 8 anni circa, ringrazio infinitamente i miei genitori per questo, dato che hanno premuto molto per farmi studiare musica seriamente. Suonavo il piano e poi la fisarmonica, ho ottenuto anche un diplomino e avrei dovuto continuare il mio percorso al conservatorio dato che il mio maestro, il grande Giovanni Miele mi aveva trasmesso ormai delle basi solide per iniziare seriamente il percorso di studi, ma come accade quasi sempre alle giovani teste calde (e io ero una di quelle elevate all’ennesima potenza ) quando si ha necessità di impegno e continuità è più facile scappare e rinunciare a tutto ed io feci esattamente così.

All’età di 14/15 anni cominciai nuovamente a strimpellare la chitarra con i miei amici, ero e sono un fottuto fan dei Creedence Clearwater Revival e il mio idolo indiscusso era John Fogerty, ma proprio in quegli anni iniziò la mia traslazione dal mondo degli strumenti musicali e dei gruppetti rock alle attrezzature per dj come giradischi mixer ecc che connettevano fortemente i due mondi.. e quella roba aveva un qualcosa di speciale che mi seduceva particolarmente.

Qual è il tuo background musicale?

Questa è una bella domanda! Durante l’adolescenza ascoltavo tanta musica Rock, Hip Hop & Reggae. Con il passare degli anni ho imparato ad apprezzare l’house con tutti i suoi derivati. Ovviamente amo la musica in tutte le sue forme, darmi una definizione a livello di genere musicale è difficile anche per me. Posso in ogni caso affermare, con il sorriso a 32 denti, che i dj set che preferisco fare attualmente sono a base di Techno & House.

Raccontaci la ‘gavetta’ da Dj …

Ho cominciato a fare il DeeJay all’età di 15/16 anni. In quel periodo ero talmente preso dalle serate e dal mondo della notte che nemmeno avevo un nome d’arte. Suonavo nei veglioni e nelle seratine organizzate nel mio paesino (momenti indimenticabili). A quel punto un mio compagno di scuola inventò brillantemente il mio nome d’arte, che presto divenne un marchio di fabbrica. Non avrei mai immaginato che questo pseudo anagramma sarebbe diventato così popolare. Il mio nome reale è Felice Michele, Felice Michele Mixa, di conseguenza Fe-Mi-X DJ !!  Ormai anche mia mamma ha dimenticato il mio vero nome! E fu così che tutto ebbe inizio …

Qual è il ‘graffio distintivo’ che dai ai tuoi set?

Senza dubbio un mio Dj Set è facilmente riconoscibile da chi mi segue e mi ha seguito negli anni. Cerco sempre di mixare generi musicali diversi ma connessi alle radici tra loro, così da creare un filone musicale differente ma piacevole e ballabile allo stesso tempo. Mi rivedo nella figura di un professore di storia ma con i dischi in mano, pronto a ‘lanciare’ cultura musicale sul pubblico.

Lavori con strumenti tradizionali o sperimenti anche i virtualinstrument durante le tue serate?

Rigorosamente ‘Old School’ da questo punto di vista, non per fare l’alternativo, anche perché sono dell’idea che ognuno può utilizzare quello che preferisce, l’importante è quello che ne viene fuori. La mia scelta nasce dal fatto che sono cresciuto con i vecchi e gloriosi giradischi tecnichs per poi passare ai CDJ, ho provato controller vari con annessi programmi ma niente, devo toccare con mano, un po’ come i vecchietti al cantiere!

Hai mai pensato di passare da Dj a Dj Producer?

Ho prodotto qualcosina negli anni passati, nel 2013 quando vivevo a Varsavia per l’esattezza, un Disco Intitolato ‘TakWarsawTak’ con annesse tracce ‘Deep trip alone’ ‘Funky Mad’ ed infine ‘Electronic storm’. Un progetto nato per gioco anche se effettivamente le idee erano buone e funzionavano. Mi resi conto però che per produrre musica c’era bisogno di tanto tempo pazienza e mente libera che purtroppo io non avevo in quel periodo e fu così che decisi di abbandonare l’idea del produttore e lasciare spazio a chi di dovere, ma non si sa mai!!

Dalle serate in Italia a quelle in Polonia, dove attualmente vivi, che differenze riscontri nei gusti musicali del tuo pubblico?

La Polonia è molto underground, addirittura Varsavia è stata rinominata la nuova Berlino. Posso affermare che il Clubbing qui è assolutamente di qualità. Come in quasi tutte le grandi città, qui la musica la si può trovare in tutte le sue forme a differenza della nostra realtà dove a livello musicale si è molto più tradizionalisti.

Se dovessi fare un parallelo tra l’ambiente musicale italiano e quello straniero, con pregi e difetti, come ce lo descriveresti?

Il paragone è molto difficile, in quanto la realtà italiana dove vivevo è una realtà molto piccola. Vivendo in città come Varsavia o Lodz è tutto differente. Un grande pregio sta senza dubbio nel fatto che mi diverto molto qui in Polonia perché ho la possibilità di proporre le mie idee nei dj set e sento/vedo che il pubblico apprezza in quanto più preparato e acculturato musicalmente. Un difetto effettivo non c’è, se non la distanza e la voglia di portare qui tutti i miei amici per mostrargli come dovrebbero funzionare effettivamente le cose. Il difetto per la realtà molisana a parer mio è di conseguenza questa mancanza di cultura musicale che porta proprio alla piattezza e al fallimento nel tempo della vita notturna, tralasciando il fattore lavoro (altro pilastro importante) che porta sempre più i giovani a scappare dalla nostra realtà, il mondo della notte molisano offre da 15/20 anni sempre lo stesso prodotto, non curante del fatto che anche nel clubbing le cose si sono evolute. Un grande pregio che mi da speranza invece è il fatto che qualcosa si sta muovendo, ho tanti amici dj e crew in Molise che non mollano, dando vita all’evoluzione che fino alla chiusura delle utime discoteche del capoluogo non si era vista.

Quali progetti hai in campo musicale?

Attualmente sto ricoprendo il ruolo di DJ in vari Club soprattutto qui a Lodz (Polonia), la città dove attualmente vivo. Mi hanno proposto anche di diventare president deejay in un Club ma in questo momento ho preferito non accettare questa proposta. Faccio questo hobby diventato lavoro con passione e amore da più di 10 anni ormai. Dentro di me so perfettamente che non mollerò mai questa attività, non potrei vivere senza questo mondo, ma allo stesso tempo sento di dover dare una filtrata alle serate. È tempo di raffinare i DjSet e dedicarsi con più accortezza anche al genere di serata, con l’esperienza e il tempo passato adesso riesco ad avere punti di vista differenti e questo non mi dispiace affatto soprattutto perché credo possa servire a fare sempre meglio.

Per seguire Femix Dj, di seguito i suoi riferimenti:

https://www.facebook.com/FemixDj/

https://www.youtube.com/channel/UC1RdA72dAeg9L4_9kfzhGfg .

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