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Alla scoperta delle Band Emergenti: i Dinasyt

23 gennaio 2017 Band emergenti Musica & News


Oggi vi presentiamo i Dinasyt, una band emergente marchigiana, dal taglio nettamente punk-rock con influenze pop.

Nati nel 2009 dall’idea di tre membri storici del gruppo, Luca, Emanuele e Giorgio, oggi, dopo vari cambiamenti artistici e organizzativi i Dinasyt sono 5 ragazzi accomunati da grande grinta, passione per il punk-rock, quello senza compromessi, e desiderosi di crescere ancora.

Marco(voce principale), Emanuele(chitarra ritmica), Luca(basso), Vincenzo(chitarra), Jimmy(batteria) sono i membri attuali nel gruppo, ormai consolidato. Nel 2012 hanno iniziato a produrre pezzi propri e nel 2014 hanno registrato il loro primo Album “We are Dinasyt”, che è diventato il loro biglietto da visita.  Oggi suonano esclusivamente testi inediti e cercano di farsi strada nel mondo del punk rock, imparando dalle dure lezioni del palco e della vita di strada, raccontata e proiettata nei loro testi.

Abbiamo intervistato Vincenzo (Vinz per gli amici e fan), il chitarrista della band, che con ironia, parole dirette e tanta energia ci ha aiutati a conoscerli meglio!

Buongiorno Vinz, grazie di essere qui con noi oggi! Raccontaci di più sulla vostra band. Che cosa ha contribuito maggiormente alla vostra carriera?

Il palco, soprattutto quando fallisci, quando fai schifo. Ti insegna che forse non sei il grande musicista che credevi di essere e ti riporta coi piedi per terra alla velocità della luce. Ti mette a sedere e ti china il capo sul libro dell’umiltà. E tu ricominci in silenzio, e migliori.

La vostra maggiore fonte di ispirazione?

La strada, gli amici, la birra, il mondo. Se per strada ci stai, impari a leggerla e a capire come tradurla in musica.

Gli artisti che ascoltate e che stimate?

Abbiamo estrazioni abbastanza varie, dal punk hc degli anni ’70 e ’80 al punk californiano delle ultime tre decadi. Bad Brains, Ramones, NOFX, Pennywise, Skreeching Weasel, Rancid, Bouncing Souls, Methadones, Social Distortion… e se hai altri due o tre giorni liberi finisco la lista!

Il vostro sogno nel cassetto?

Lo stesso che avevamo a 15 anni. Vivere di musica.

Il vostro “pezzo migliore”, che vi rappresenta al meglio?

A parte We are DY“, che più che rappresentarci ci presenta proprio, direi We gotta die. Un brano sulla libertà di espressione e sulla spensieratezza, diciamo in senso bohemienne.

Quello che invece piace di più al vostro pubblico?

Waste dirty day. È indubbiamente la più orecchiabile e pop dell’album. Li capisco: anche io mi stringerei la mano per quella canzone.

Progetti per il futuro?

Restare in vita possibilmente. E suonare. Il 2017 si sta riempiendo di date importanti in giro per l’Italia. A febbraio apriremo gli Zatopeks (chi?! – fate finta di sapere chi sono) da Londra. A marzo saremo in Toscana e probabilmente in Liguria. Diciamo che cominciamo a girare come si confà ad una band seria.

Complimenti ragazzi! Un 2017 che promette molto bene! Ultima domanda: cosa dovrebbe fare, secondo voi, il mercato della musica italiana per valorizzare i giovani musicisti emergenti?

Dovrebbe aprirsi a più generi, non rimanere così settoriale, così di tendenza, modaiolo. Dovrebbe abbracciare la musica in toto. Ovvio, è inevitabile che ci saranno generi che piaceranno di più e altri di meno, come è giusto che sia. Ma non è neanche accettabile che una cover band di Ligabue trovi più serate (e meglio pagate) di una qualsiasi band inedita, e non mi riferisco solo al punk-rock, non vorrei risultare egocentrico.


Determinazione, energia pura e niente compromessi: i tre ingredienti del punk-rock marchiato Dinasyt!

Ringraziamo i Dinasyt per il loro contributo e riportiamo i loro canali ufficiali:


Sei anche tu un artista emergente? Hai una Band?

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