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Derby senza barriere: vittoria ‘amara’ per la Roma. La Lazio vola in finale

5 aprile 2017 Calcio Sport


Una vittoria ‘inutile’ per i giallorossi, si può così definire quella di ieri, 4 aprile, per il derby allo Stadio Olimpico di Roma. Il ritorno della semifinale di Coppa Italia vede un 3 a 2 per la Roma. Amara vittoria perché a vincere effettivamente è la Lazio che vola in finale. La squadra di Spalletti non riesce a rimontare su quel 2 a 0 per la Lazio, nella partita di andata. Grande novità, quasi più della stessa partita è stata la prova di maturità dimostrata al derby dove, dopo ben due anni, sono state rimosse le barriere.

VINCE LA ROMA, FESTEGGIA IL LAZIO

L’eredità della partita di andata, che si era conclusa con un 2 a 0 per la Lazio, ha pesato non poco su questo derby ed ha portato la vittoria per la Roma ma il vero festeggiamento c’è stato in casa Inzaghi.

I sogni romanisti di ribaltone durano appena 37 minuti, fino a quel gol che cambia le carte in tavola. A portare la vera vittoria per la Lazio è Milinkovic-Savic, abile per aver aggredito nel momento giusto, cioè quando i nervi dei romani cominciavano a cedere.

Un gol divorato da Dzeko da ottima posizione, una deviazione di Strakosha su un diagonale di El Shaarawy e un bel po’ di errori di approssimazione, forse dettati dalla fretta, avevano già diminuito di parecchio le speranze della Roma.

In realtà per la Roma la speranza di vincere doveva portare almeno quattro gol in 37 minuti, davvero troppi per la squadra di Spalletti. Nel dramma dell’eliminazione, la Roma ha cercato comunque di uscirne con successo: per questo motivo ha  attaccato prima con il 2-2 e poi con il 3-2 con una doppietta di Salah. Troppo poco e troppo tardi per far davvero tremare la Lazio e scalzarla da una finale prenotata all’andata.

I GOL MANCATI DI DZEKO: PROBLEMA EMOTIVO?

L’errore del bosniaco Dzeko, porta in auge un problema per il calciatore della Roma che sempre più spesso, in partite di grande calibro, non riesce a segnare nonostante gli ottimi piazzamenti. Il problema è capire se quello di Dzeko sia un problema di tecnica o di emotività visto che al derby di ieri ha messo fuori da pochi metri il pallone che avrebbe scritto un’altra storia nella tiepida serata dell’Olimpico.

Un dramma per il cannoniere della Roma, capocannoniere della serie A che non ha mai segnato nei derby, Non ha segnato in Champions negli ottavi di finale di Europa League. E ha segnato solo in due delle otto partite giocate contro le squadre che occupano le prime sette posizioni del campionato. La riflessione è quindi per un giocatore che è si capocannoniere ma solo nei numeri mentre resta immobile nelle partite decisive, come quella del derby Roma Lazio.

DERBY SENZA BARRIERA: RIUSCITA LA PROVA DI MATURITA’

Ieri si è scritta una bella pagina della storia dello sport, più importante del derby stesso: dopo due anni sono state rimosse le barriere dalle curve dello Stadio Olimpico.

Una prova di maturità che destava qualche perplessità e comunque le misure di sicurezza si erano mantenute alte: era stata vietata l’affluenza delle auto davanti allo stadio ma spostamenti solo con mezzi pubblici; controlli e bonifiche della polizia scientifica; monitoraggi per il prefiltraggio ai tornelli e estesi divieti sulla vendita di alcolici.

Nonostante tutto la prova di maturità è ben riuscita perché si è respirato aria di sano calcio con cori gremiti, bandiere in entrambe le curve e sfotto’ simpatici. La curva Sud era tutta giallorossa e la curva Nord era laziale.

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