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Cultura della Prevenzione e Conservazione: il Museo del Terremoto di San Giuliano di Puglia

17 febbraio 2017 Arte


Il Museo Multimediale Memoria del Terremoto di San Giuliano di Puglia, un polo culturale nato dalla collaborazione dei  cittadini con le associazioni e le istituzioni del territorio, è stato inaugurato lo scorso 25 maggio nell’edificio museale all’interno del complesso polivalente “Centro culturale, professionale ed universitario le Tre Torri”.

È vivido nella memoria di tutti il terremoto del 31 ottobre 2002 a San Giuliano di Puglia e la tragedia dei 27 bambini e della loro maestra della scuola ‘Iovine’.

Sulla base del ricordo, nasce nel piccolo paese molisano un progetto unico nel suo genere: il MeTe, Museo Multimediale del Terremoto.

 

ME.TE. – MUSEO DEL TERREMOTO

Il Me.Te è nato sulla base di un’idea promossa dall’associazione culturale M3te No Profit: la memoria della tragedia del 31 ottobre 2002; la prevenzione attraverso l’educazione del proprio territorio e l’’intervento’ con la messa in atto di un futuro sostenibile che vada a scongiurare le tragedie come quella della scuola ‘Jovine’.

Arte e cultura si uniranno, con manifestazioni di divulgazione scientifica mirate alle scuole del Molise con eventi e spettacoli indirizzati soprattutto ai professionisti, come per esempio geologi, ingegneri, architetti.

Il percorso di visita al museo prevede anche un itinerario esterno che tocca i principali luoghi simbolo del terremoto di San Giuliano di Puglia, tra cui il Parco della Memoria, realizzato nel 2011, per commemorare le piccole vittime del terremoto.

Accanto alla memoria, però, i cittadini e gli enti locali hanno ambiziosamente pensato di unire la voglia di educare con la prevenzione e intervenire con l’interazione. Così il MeTe di San Giuliano non è il classico museo del ricordo o un luogo di culto statico, ma vuol essere un progetto di comune partecipazione, dove il visitatore interagisce attivamente.

 

CUORE DEL ME.TE E’ ‘STUDIO AZZURRO’

Cuore pulsante del Me.Te è la sala multimediale realizzata interamente dagli artisti milanesi di Studio Azzurro: parliamo di una immersione tattile e visiva in cui il visitatore del Me.Te ha la possibilità di percorrere, con delle video ambientazioni, le tradizioni e la storia del Molise e acquisire delle importanti informazioni scientifiche per la prevenzione.

C’è il “Maestro Terremoto“, indirizzato soprattutto alle scolaresche, che ha lo scopo pedagogico di educare i bambini al sisma attraverso spiegazioni mirate. Nel Me.Te di S.Giuliano ci insegna a conosce il terremoto, come forza della natura, senza -però- temerlo ma imparando soprattutto a gestire l’emergenza. Attraverso performance interattive, nella sala c’è uno scenario connotativo che permette ai visitatori, soprattutto i più piccoli, di ideare sui monitor le loro storie con paesaggi, flora e fauna e di “lanciarli” nel grande schermo. È questo un modo in cui la tecnologia diventa funzionale al visitatore e, oltre il senso ludico, permette di conoscere l’identità del proprio territorio. Un percorso culturale, artistico ma con una impronta fortemente educativa che rende il ME.Te un brand museale totalmente nuovo per la regione e per l’Italia.

ll Me.Te è, quindi, un esempio di scommessa vinta dagli ideatori e realizzatori, simbolo di un Molise che non dimentica il suo passato, come testimonia il Parco della Memoria, ma sulle ceneri del suo passato “impara” e migliora per evitare che tragedie come quella della Jovine possano ripetersi.

 

Prevenzione e conservazione: se vi trovate in Molise, accorrete a visitare il Me.Te.

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