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Arte di interazione e moltitudine con Valerio Berruti

23 febbraio 2017 Arte


Mi piacerebbe che le persone giocassero con le mie piccole sculture, che la loro personale collezione diventasse un’installazione. Vorrei che l’arte contemporanea provasse a farsi appropriare dalla gente, che diventasse accessibile a tutti e in questo modo fosse parte integrante della vita quotidiana”.

Musica, teatro, pittura, scultura: non esiste la divisione delle arti ma anzi l’unione delle forme permette una maggiore comunicazione. Questa è la filosofia del giovane artista contemporaneo Valerio Berruti che favorisce due caratteristiche principali delle sue opere: l’interazione e la moltitudine.

Pluripremiato e conosciuto a livello internazionale, Valerio Berruti spesso entra in scena con la sua arte, sia sul palcoscenico di un teatro che in una canzone di qualche cantautore.

BERRUTI: MAGGIOR ARTISTA CONTEMPORANEO

Classe 1977, Berruti nasce ad Alba in Piemonte. Si laurea in critica dell’arte al DAMS di Torino, dove vive e lavora in una chiesa sconsacrata del 1600.  Comincia la sua carriera nel 2004 dove riceve il  Premio Celeste e il Premio Pagine Bianche d’Autore della Regione Piemonte, primo riconoscimento di una lunga serie di trofei che A settembre del 2016 installa in Piazza Duomo a Verona l’opera monumentale Just Kids: un girotondo di bambini con le braccia innalzate al cielo, una sorta di cupola in cui lo spettatore può entrare. Ma il giovane artista Berruti, vanta anche esposizioni nazionali e internazionali, come per esempio nel 2009 espone la sua installazione E più non dimandare, alla Galleria Civica di Modena, nello stesso anno è il più giovane artista del Padiglione Italia della 53 Biennale di Venezia con la video-animazione: La figlia di Isacco, colonna sonora di Paolo Conte.

ARTE DELLA CONDIVISIONE E DELLA MOLTITUDINE

L’interazione tra le arti, la condivisione con lo spettatore e il concetto di moltitudine, sono le basi dell’arte firmata Berruti. Una delle sue opere più importanti è del 2010 ha esposto Una Sola Moltitudine alla Fondazione Stelline di Milano, quella che viene definita “un’opera condivisa”. Parliamo di un lavoro simbolico dove ogni spettatore diventa attore e socialmente viene favorito lo scambio tra le parti.

In pratica ognuno può interagire e far parte di questa grande opera: fotografando una installazione, basta andare sul sito www.valerioberruti.com e caricare le immagini scattate. In questo modo ognuno può dare il suo contributo personale.

BERRUTI SU SKY ARTE HD

Stimato oltre confine, lo scorso mese Sky Arte HD ha dedicato al giovane Berruti una puntata speciale. Per la serie ‘Ritratti’ della trasmissione ‘Tra cielo e terra’, Berruti è stato il protagonista di un documentario speciale sull’arte in quattro puntate.

Si è così raccontato il Berruti uomo e la sua storia personale, ripercorso le tappe salienti della sua carriera e fatto un excursus artistico

LA CONDIVISIONE DELL’ARTE CON IL TEATRO

Berruti è un ospite interattivo e porta la sua arte a teatro. Infatti sabato 4  marzo sarà ospite al Teatro Milanollo di Savigliano e domenica 12 al Teatro Sociale di Alba con lo spettacolo La prima cena canonica. Gli spettacoli si tengono entrambi alle ore 21.

Andranno in scena le “parabole” di Padre Filip, finto prete di un ordine che non esiste accompagnato dal fedele Padre Iork, che duetta con lui in una sorta di improvvisazione studiata, da un chierichetto che segue e serve i due “prelati”, dall’orchestra Bluette e dall’ospite Valerio Berruti, che interagirà con gli attori attraverso la sua arte. Uno spettacolo da non perdere.

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